come ridurre il carico fiscale

Meccanismi e tecniche per ridurre il carico fiscale

Transfer Pricing

Oltre il 50% del commercio mondiale passa per un paradiso fiscale, mentre il PIL, ovvero la ricchezza effettivamente prodotta negli stessi paradisi fiscali, è inferiore al 3% del PIL del pianeta. La differenza è dovuta al gigantesco volume di scambi realizzati senza alcun fine produttivo, ma unicamente per eludere o evadere le imposte, schermando i profitti e i redditi.

Tra i diversi meccanismi utilizzati, uno è il transfer pricing o prezzo di trasferimento. Secondo l’OCSE, circa i due terzi del commercio internazionale si svolge all’interno delle imprese e riguarda transazioni tra diverse filiali o sussidiarie di imprese transnazionali, mentre solo un terzo riguarda le vera e propria vendita di prodotti o servizi sul mercato. In altre parole, la maggior parte delle operazioni di import-export si svolgono tra due sussidiarie di una stessa impresa multi- nazionale: una filiale compra o vende dei prodotti a un’altra filiale in un Paese diverso. Non trattandosi di operazioni di mercato, è spesso possibile fissarne i prezzi in maniera arbitraria, in modo da fare poi risultare gli utili dell’impresa nelle filiali situate nei Paesi a minore imposizione fiscale, e le perdite nei Paesi in cui la tassazione è maggiore, eludendo in questo modo il fisco. Negli scorsi anni sono state registrate esportazioni di succo di mela a 1.012 dollari al litro, di secchi di plastica a 725 dollari al pezzo, di spazzolini da denti venduti a 5.600 dollari l’uno.L’abuso del meccanismo – in sé legittimo – del transfer pricing è ancora più efficace e meno controllabile quando si riferisce al trasferimento tra diverse filiali di beni intangibili da iscrivere a bilancio, quali loghi, marche, brevetti e altri. È sufficiente registrare il marchio in una filiale appositamente costituita in un paradiso fiscale. Tutti gli stabilimenti produttivi e le succursali, per utilizzare il marchio dell’impresa, dovranno pagare i diritti (copyright) alla filiale dove il marchio è stato registrato. In questo modo è possibile garantire,in maniera molto semplice e quasi automatica, un continuo trasferimento di denaro dagli stabilimenti produttivi alla filiale creata nel paradiso fiscale con l’unico scopo di “custodire” il marchio. Considerando poi che ogni impresa, entro limiti molto elastici, è libera di attribuire al proprio logo il valore che crede più opportuno, è possibile comprendere la forza di un tale meccanismo finanziario.

Consulenza aziendale fiscale

Altri meccanismi per diminuire il carico fiscale

Un caso simile a quello dell’abuso del tansfer pricing è il cosiddetto mispricing. In questo caso la transazione non avviene tra diverse filiali di imprese multinazionali, ma aumentando o diminuendo artificialmente il prezzo di un prodotto o di una materia prima destinata al mercato o all’export. Per fare un esempio, in alcuni casi i diamanti africani sono stati esportati ad un prezzo che è solo una piccola frazione del loro reale valore.

Tra il 1993 e il 1997 la Guinea ha segnalato l’esportazione di 2,6 milioni di carati di diamanti verso il Belgio, a un prezzo medio di 96 dollari al carato. Nello stesso lasso di tempo, il Belgio ha dichiarato al Diamond High Council l’importazione di 4,8 milioni di carati di diamanti dalla Guinea, a un prezzo medio di 167 dollari al carato.

Altri meccanismi riguardano l’utilizzo dell’indebitamento, con una filiale che presta denaro a un’altra in un secondo Paese. In altri casi le imprese multinazionali creano delle compagnie di assicurazione che operano solo per conto della stessa impresa, chiamate compagnie di assicurazione vincolate.

Le società del gruppo pagano i premi assicurativi a questa compagnia di assicurazione vincolata, registrata in un paradiso fiscale, iscrivendo i premi pagati come costi nel bilancio delle filiali situate in Paesi ad elevata imposizione fiscale. L’obiettivo è sempre quello di spostare denaro e profitti tra diverse giurisdizioni per evitare le insopportabili e ingiustificate imposizioni fiscali di certi paesi avanzati .

 

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