La storia degli elenchi OECD/OCSE dei paradisi fiscali
L’OCSE ha compilato l’indice (diviso a seconda della gravità della situazione)
delle nazioni che non rispettano gli standard richiesti. Trentuno nella lista grigia
1) Ecco il vecchio elenco dei Paradisi Fiscali del 2009
(Fonte: Repubblica 03MAR09)
Lista “nera”:
Costa Rica, Malesia, Filippine e Uruguay sono i Paesi presenti nella lista nera dell’Ocse sui paradisi fiscali. La lista verrà utilizzata per applicare le sanzioni previste dall’accordo del 2 marzo 2009 del G20. L’organizzazione ha inoltre citato diversi paesi (tra i quali San Marino) che non applicano completamente le regole internazionali, che sono stati inseriti in una ‘lista grigia’.
Lista “grigia” (Sono 31 stati o territori che si sono impegnati a rispettare gli standard internazionali ma che, ad oggi, hanno siglato meno di dodici accordi conformi a questi standard): Andorra, Anguilla, Antigua, Barbuda, Aruba, Bahamas, Bahrein, Belize, Bermuda, Isole Vergini Inglesi, Isole Cayman, Isola Cook, Dominica, Gibilterra, Grenada, Liberia, Liechtenstein, Isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille Olandesi, Niue, Panama, St Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, Isole Turk e Caicos, Vanuatu.
Lista “grigio chiara”
(8 Paesi): Austria, Belgio, Brunei, Cile, Guatemala, Lussemburgo, Singapore, Svizzera.
Macao e Hong Kong, territori cinesi, si sono impegnati nel 2009 a conformarsi agli standard internazionali e, in ragione di ciò, questi due territori non sono più menzionati nella lista grigia.
Lista bianca
(stati o territori che hanno seguito le regole internazionali, stipulando almeno 12 accordi conformi a queste regole):
Argentina, Australia, Barbados, Canada, Cina, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Guernesey, Ungheria, Islanda, Irlanda, Isola di Man, Italia, Giappone, Jersey, Corea, Malta, Mauritius, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Seychelles, Slovacchia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti, Isole Vergini.
2) Già nel 2010 nessuno Stato del mondo era indicato nella lista nera. Allora però, nel rapporto OCSE del 3/6/2010, venivano indicati alcuni stati nella lista cosiddetta “grigia”, che distingueva fra paradisi fiscali e centri finanziari; cioè, rispettivamente:
paradisi fiscali:
Belize, Cook Islands, Liberia, Marshall Islands, Montserrat, Nauru, Niue, Panama, Vanuatu.
Centri finanziari:
Brunei, Costa Rica, Guatemala.
3) Black list, o liste nere, OCSE/OECD: nessuno Stato in Lista nera.
Nessuno stato è in lista nera già dalla pubblicazione del rapporto OCSE del 2010.
Il rapporto del 15 dicembre 2011 dell’ OCSE/OECD conferma che l’elenco degli Stati indicati come “paradisi fiscali” in “lista nera” (“black list”) non contiene alcuna voce. La lista nera di oggi, e del 2010, è una lista di zero stati, è una lista vuota.
Sappiamo più o meno tutti che le cosiddette “liste nere” (“black list”) sono redatte e pubblicate dall’unico ente che è titolato per indicare quali Stati siano o non siano cooperativi con la lotta alla competizione fiscale istituita teoricamente da quegli Stati che ne fanno parte. L’unico ente delegato, titolato e competente per decidere quali Stati, territori o giurisdizioni, sono buoni e quali sono poco obbedienti alle direttive imposte dalla cosiddetta cooperazione fiscale, è l’OCSE o OECD e gli stati membri dell’OCSE dovrebbero cavare dalle sue liste e dai suoi precetti le indicazioni per regolarsi di conseguenza nei confronti dei cosiddetti Stati a regime fiscale privilegiato, dei cosiddetti paradisi fiscali e degli Stati che sono elencati nelle cosiddette “liste nere” (“black-list”).
La teorica lotta contro la competizione fiscale da parte degli stati OCSE, dopo il G20 del 2009 è continuata e l’OCSE, diligentemente, ha sempre provveduto ad elaborare tre diversi tipi di liste per indicare gli Stati che apparivano non imbrigliati, e precisamente:
lista nera (elenco di Stati, territori o giurisdizioni non impegnati a rispettare gli “standard internazionali”);
lista grigia (elenco di Stati, territori o giurisdizioni che si sono impegnati a rispettare gli “standard internazionali” ma che, al momento della redazione del rapporto OCSE/OECD, hanno siglato meno di dodici accordi conformi a questi “standard”);
lista bianca (elenco di Stati, territori o giurisdizioni che hanno seguito le regole internazionali, stipulando almeno 12 accordi conformi a queste regole).
Con l’ultimo rapporto del 15/12/2011, l’OCSE/OECD chiarisce che anche questi Stati sono finalmente compresi nella lista bianca; nessuno Stato e nessuna giurisdizione sono compresi nella lista nera e, fra i cosiddetti paradisi fiscali della lista grigia è rimasto solo il Nauru; mentre, fra i cosiddetti centri finanziari della stessa lista grigia è rimasto solo il Guatemala.
L’elenco degli Stati, territori o giurisdizioni, che sono oggi compresi nella lista bianca OCSE/OECD e che “sostanzialmente” hanno implementato gli accordi sugli “standard internazionali” in materia fiscale e che, sostanzialmente, non dovrebbero più essere considerati “paradisi fiscali” con quella chiara connotazione negativa che a tale espressione si usa dare quando si vuole fare della retorica improduttiva intorno alla questione dell’elusione fiscale o dell’evasione fiscale, sono:
Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Argentina, Aruba, Australia, Austria, The Bahamas, Bahrain, Barbados, Belgium, Belize, Bermuda, Brazil, British Virgin Islands, Brunei, Canada, Cayman Islands, Chile, China, Cook Islands, Costa Rica, Curacao, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Dominica, Estonia, Finland, France, Germany, Gibraltar, Greece, Grenada, Guernsey, Hong Kong, China, Hungary, Iceland, India, Indonesia, Ireland, Isle of Man, Israel, Italy, Japan, Jersey, Korea, Liberia Liechtenstein Luxembourg Macau, China Malaysia Malta Marshall Islands Mauritius, Mexico, Monaco, Montserrat, Netherlands, New Zealand, Norway, Panama, Philippines, Poland, Portugal, Qatar, Russian Federation, St Kitts and Nevis, St Lucia, St Vincent and the Grenadines, Samoa, San Marino, Seychelles, Singapore, Sint Maarten, Slovak Republic, Slovenia, South Africa, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, Turks and Caicos Islands, United Arab Emirates, United Kingdom, United States, Uruguay, US Virgin Islands, Vanuatu.
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