Manovra Monti 2012: IVA, IRPEF, ICI, PENSIONI

La manovra economica introdotta per il 2012 perviene in un momento di grave recessione per l’Italia; oltre a ciò, l’architettura che imbriglia l’ordinamento della Repubblica Italiana, dall’introduzione dell’EURO fino a dopo il trattato di Lisbona, è tale da non consentire ripresa o crescita economica. L’inasprimento dell’oppressione fiscale viene fatto passare per logico in una situazione di disavanzo; e il pubblico ci crede, a onta del fatto che, ad ogni inasprimento dell’imposizione fiscale e dei pacchetti di austerità, segue un generale peggioramento della situazione economica, segue una costante sopravvalutazione del problema del debito pubblico e della spesa pubblica e consegue inevitabile, prevedibile, un conseguente, successivo, ulteriore, inasprimento dell’oppressione fiscale, in un circolo viziosi di fallimenti senza fine.

Se il più gran numero di Italiani prendesse coscienza del fatto che si tratta di una manovra congegnata deliberatamente per togliere ricchezza anziché per cercare di aggiungerne, e che lo spirito e i dettagli di questa manovra sono stati pianificati fuori dall’Italia e parecchia anni prima, allora sorgerebbe un rifiuto spontaneo, per lo meno morale, a sottostare ad ogni nuovo salasso. Ma la ragione non appartiene al più gran numero e il compito della propaganda è assai semplice; è sufficiente che in televisione e a dirigere i giornali continuino a presidiare gli stessi idioti che son stati protagonisti fin qui.

Qualche dettaglio circa le nuove sofferenze imposte dal nuovo salasso.

IRPEF
Imposto un aumento, l’addizionale regionale che dallo 0,9% sale al 1,23%.

IVA
Nuova imposizione a partire da settembre, aumenteranno due aliquote, quella del 10% che salirà al 13% e quella del 21% che andrà al 23%.

ICI
Imposto il ritorno dell’ICI sulla prima casa 0,4% (sulle altre case è dello 0,75%) il cui pagamento sarà integrato a quello dell’IMU.

PENSIONI
Imposto ed esteso da gennaio 2012 il metodo contributivo; la fascia di pensionamento incentivato va dai 62 anni ai 72 per le donne; per gli uomini la flessibilità è fra i 66 e i 70 anni.

Denaro CONTANTE
Imposto il divieto di spendere e usare denaro contante per importi superiori ai 999,99 Euro.

Tagli alle SPESE
Cancellate le “autority” sul nucleare e sull’acqua.

SCUDO FISCALE
Un’ulteriore tassazione verrà imposta anche a chi fa rientrare capitali in Italia; verrà aumentato lo scudo fiscale rispetto a quello del 4% previsto dalla normativa del precedente governo. Ai capitali verranno infatti applicate maggiorazioni del 1,5% sullo scudo fiscale. Sparisce inoltre l’imposta di bollo per conti correnti con giacenza inferiore ai 5 mila euro mentre per le aziende l’imposta è stata fissata a 100 euro, a fronte dei 73,8 precedenti.

OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Da gennaio viene imposto inoltre l’obbligo di certificazione energetica per tutti gli immobili in compravendita.

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